Calcolatore LDL Completo
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Completare la valutazione del rischio per raccomandazioni personalizzate
📋 Interpretazione Clinica
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💡 Raccomandazioni
Il fegato produce il colesterolo, una sostanza essenziale ma potenzialmente dannosa se aumenta nel sangue. Un controllo regolare aiuta a capire lo stato di salute cardiovascolare e il rischio di placche aterosclerotiche.

Le analisi misurano il colesterolo totale e le frazioni, come HDL e LDL. La formula di Friedewald permette il calcolo dell’LDL con una semplice operazione: LDL = colesterolo totale − HDL − (trigliceridi/5).
Lo scopo degli esami è stimare il rischio e guidare interventi su stile di vita o terapia. In generale, gli adulti sani dai 40 anni dovrebbero ripetere i controlli ogni due anni; i bambini a 9-11 e 17-21 anni seguono altri intervalli.
Per un profilo lipidico completo è richiesto digiuno di 9-12 ore. Valori orientativi: totale ≤200 mg/dl, LDL ≤100 mg/dl, HDL ≥50 mg/dl e trigliceridi ≤150 mg/dl.
Risultati chiave
- Capirai come usare la formula in modo pratico e sicuro.
- Imparerai a leggere il referto e a individuare i numeri utili.
- Conoscerai la frequenza consigliata per gli esami secondo l’età.
- Vedrai i valori di riferimento per orientare la prevenzione.
- Riceverai indicazioni su quando preferire la misurazione diretta.
Che cos’è il colesterolo LDL e perché monitorarlo
La frazione LDL è nota per favorire l’accumulo di grasso nelle arterie e va tenuta sotto controllo. Si tratta di una lipoproteina a bassa densità che trasporta molecole lipidiche nel sangue.
L’HDL agisce in senso opposto: è una lipoproteina ad alta densità che aiuta a riportare il colesterolo al fegato per l’eliminazione. Esiste poi la VLDL, che porta soprattutto trigliceridi e contribuisce anch’essa alla formazione di placche.

Il corpo produce questa sostanza nel fegato ed è essenziale per membrane e ormoni. Tuttavia, una concentrazione eccessiva nel sangue aumenta il rischio cardiovascolare.
| Lipoproteina | Ruolo | Impatto sul rischio |
|---|---|---|
| LDL (bassa densità) | Trasporta colesterolo verso i tessuti | Favorisce aterosclerosi se elevata |
| HDL (alta densità) | Rimuove colesterolo dal sangue al fegato | Riduce il rischio cardiovascolare |
| VLDL | Trasporta trigliceridi | Contribuisce all’accumulo di placca |
Monitorare i livelli aiuta a identificare fattori come dieta, familiarità e stato metabolico. L’interpretazione deve sempre considerare il contesto clinico di riferimento, per decidere eventuali interventi.
Calcolo colesterolo LDL: come si fa passo dopo passo
Con pochi dati del prelievo di sangue si può ottenere una stima pratica della LDL. La formula di Friedewald è lo strumento più usato: LDL = colesterolo totale − colesterolo HDL − (trigliceridi/5), con valori in mg/dl.

Procedi con ordine e verifica le unità prima di iniziare. Se il referto è in mmol/l, chiedi la conversione. Evita errori nelle operazioni aritmetiche per avere una stima affidabile.
- Raccogli colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi dal referto.
- Controlla che le unità siano mg/dl; converti se necessario.
- Applica la formula di Friedewald: sottrai HDL e poi trigliceridi/5 dal totale.
- Verifica che i trigliceridi non siano molto alti; in tal caso la stima perde accuratezza.
- Annota data, stato (es. digiuno) e conserva i risultati per confronti futuri.
| Valore | Unità | Uso nel calcolo |
|---|---|---|
| Colesterolo totale | mg/dl | Valore di partenza |
| Colesterolo HDL | mg/dl | Si sottrae dal totale |
| Trigliceridi | mg/dl | Divisi per 5 nella formula |
Precisione del calcolo: limiti e formule alternative validate
Non tutte le formule danno lo stesso risultato: la scelta del metodo influenza il valore stimato.
La formula friedewald, storica dal 1972, è ancora molto usata ma si basa su un rapporto fisso tra trigliceridi e VLDL. Quando i trigliceridi sono elevati o il prelievo non rispetta il digiuno, la stima può perdere precisione.

La letteratura propone alternative validate (Anandaraja, Hattori, Chen, Vujovic, de Cordova) che spesso migliorano l’affidabilità in popolazioni specifiche.
- La relazione tra lipoproteine di diversa densità varia tra individui e influisce sul rischio stimato.
- Per confronto coerente mantenere le unità in mg/dl e usare colesterolo totale e trigliceridi corretti.
- In casi ad alto rischio o con profili metabolici complessi è preferibile la misurazione diretta dell’analita in laboratorio.
| Metodo | Quando usarlo | Limite principale |
|---|---|---|
| Friedewald | Routine con trigliceridi normali | Inaffidabile se trigliceridi alti |
| Formule alternative | Popolazioni specifiche | Migliore precisione su gruppi selezionati |
| Misurazione diretta | Pazienti ad alto rischio | Costosa ma più accurata |
Valori di riferimento, target e frequenza degli esami
I valori di riferimento indicano obiettivi pratici per ridurre il rischio cardiovascolare.

Gli intervalli desiderabili utilizzati per orientare la prevenzione sono chiari: colesterolo totale ≤200 mg/dl, colesterolo ldl ≤100 mg/dl, colesterolo hdl ≥50 mg/dl e trigliceridi ≤150 mg/dl.
Le analisi servono a stimare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, non a dare una diagnosi definitiva. Le linee guida ESC/EAS 2019 suggeriscono di adattare i target al profilo di rischio complessivo.
- Frequenza: adulti sani dai 40 anni ogni 2 anni; giovani a 9-11 e 17-21 anni.
- Controlli più ravvicinati se ci sono familiarità, diabete, ipertensione o terapie in corso.
- Eseguire il profilo lipidico a digiuno 9–12 ore per confronti affidabili; non è sempre necessario se si misurano solo totale e HDL.
- Interpretare i livelli considerando la densità delle lipoproteine e altri parametri metabolici.
| Parametro | Valore desiderabile (mg/dl) | Scopo |
|---|---|---|
| Colesterolo totale | ≤200 | Orientare la prevenzione |
| Colesterolo HDL | ≥50 | Ridurre il rischio |
| Trigliceridi | ≤150 | Valutare accuratezza stime |
Conoscere quando ripetere gli esami e quali valori riferimento seguire ti aiuta a intervenire per tempo con modifiche dello stile di vita o con terapia, se necessario.
Metti in pratica: controlla, calcola, condividi i risultati con il tuo medico
Organizza gli esami e tieni traccia dei numeri per trasformare i dati in azioni concrete per la tua salute.
Prepara un promemoria per il prelievo: annota data, digiuno, farmaci e condizioni che possono alterare la concentrazione lipidica nel sangue.
Registra colesterolo totale, HDL e trigliceridi in una tabella personale e applica il calcolo indicato per stimare la frazione LDL, così da seguire l’andamento nel tempo.
Se i valori escono dai target o noti variazioni, condividi subito i risultati con il medico. Valuta insieme misurazioni dirette o formule alternative se i trigliceridi sono elevati.
Usa questi numeri come guida: insieme al medico considererai fattori di rischio, stile di vita e interventi mirati per proteggere la salute cardiovascolare.
